
Ancora sui privilegi della casta
Anno V articolo n.3084
La parola ai lettori
Trento, 4 luglio 2009.- Caro Direttore, è davvero tragicomico e anche irritante continuare a leggere sui giornali dei privilegi della casta degli ex parlamentari, dei vitalizi e delle pensioni che con pochi anni di contributi loro spettano in un momento di crisi e dove un normale cittadino deve lavorare 40 anni per 1000 euro di pensione. Io davvero non vedo il problema.
Inutile spendersi in discorsi di autoassolvimento del tipo "io ci ho provato a cambiare le cose ma non ci sono riuscito, e la colpa non è mia." Però godo dei vantaggi che la mia condizione di ex parlamentare mi garantisce. Se si vuole veramente prendere atto che si sta approfittando di una situazione troppo premiante, se ci si rende conto che nonostante tutto la vita ci ha dato tanto e forse oltre i nostri meriti, se in fondo abbiamo già tutto quello che ci serve per vivere bene, allora la cosa piu intelligente e ovvia da fare per meritare un applauso dalla società e dare significato alla propria reputazione è quella di convocare una conferenza stampa e annunciare a tutti di rinunciare a questi emolumenti, o meglio di destinarli ad opere di bene. In attesa che anche la legislazione si conformi ai principi del buon senso, dell'equità e soprattutto dell'etica pubblica. Altrimenti le parole sono solo un inutile teatrino che non cancella la realtà, e cioè che si hanno dei privilegi mentre altri cittadini devono lavorare duro per un "tozzo di pane".
dott. Flavio Bertolini Trento (flaviobertolini@hotmail.it)
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L'immigrazione clandestina è reato. Approvata la legge sulla sicurezza
Anno V articolo n.3083
Presa di posizione del Sindacato indipendente di polizia
Trento, 4 luglio 2009. - Riceviamo il comunicato del Coisp che pubblichiamo.

“La decisione presa dal Governo di reinserire l'oltraggio al Pubblico Ufficiale non riscatta questa maggioranza dalle "gaffe" commesse nei confronti delle Forze dell'Ordine in questo anno, ma, in ogni caso, è un ottimo risultato raggiunto grazie alla caparbietà del nostro Sindacato di Polizia”. - A dirlo è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia. “E' una battaglia questa, - continua Franco Maccari - condotta in primis dal Coisp!”
“L'abrogazione, del reato di "oltraggio a pubblico ufficiale" aveva significato uno schiaffo nei confronti di migliaia di donne e di uomini che, indossando una divisa, ogni giorno difendono i cittadini e le Istituzioni democratiche del Paese finanche all'estremo sacrificio! Chi ha votato per quell’abrogazione aveva fatto venir meno la tutela dello specifico interesse della Pubblica Amministrazione che era protetto con la norma di cui all'art. 341 del codice penale, ed aveva di fatto irriso la nostra lealtà, la nostra abnegazione, i nostri sacrifici, il nostro lavoro di difensori della legge e della legalità. La cancellazione del reato di oltraggio ex art. 341 c.p., che incriminava la condotta di "chiunque offende l'onore o il prestigio di un Pubblico Ufficiale, in presenza di lui e a causa o nell'esercizio delle sue funzioni" era stata una scelta legislativa che aveva destato giuste perplessità e forti malumori tra gli appartenenti alle Forze di Polizia, che svolgono il precipuo compito di tutela delle Istituzioni democratiche e della salute e del patrimonio dei cittadini non certo rappresentando sé stessi in tali attività, bensì lo Stato italiano e che, in totale contrasto con tale assunto, si sono ritrovati ad essere considerati ad espletare quelle funzioni per conto proprio".
“Questa indecenza ed assurdità – ribadisce il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - è stata denunciata dal Coisp con estrema costanza, mentre altri si sono preoccupati di farne rilevare l'incongruenza solamente una tantum”.
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In Breve...
Claudio Taverna a Canale Italia
rento, 4 luglio 2009. - Venerdì 3 luglio, il nostro Direttore ha partecipato alla popolare trasmissione di Canale Italia "Notizie Oggi". Chi è interessato a seguire la trasmissione, lo potrà fare continuando nelle news
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Il dolce totalitarismo
rescia, 27 giugno 2009. - Se proviamo ad osservare le trasformazioni sociali ed urbanistiche che sono in atto nelle nostre città o paesi siamo colti da un senso di disgregazione e non appartenenza sempre crescenti.
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LETTERA AL PARTITO
oma, 26 giugno 2009. - Carissimi,
come sapete con l’ordine del giorno allegato, l’esecutivo del partito ha respinto le mie dimissioni dalla segreteria nazionale e rinviato lo svolgimento del Comitato centrale.
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DOV’E’ LA VITTORIA…
oma, 23 giugno 2009. - Sarà pur vero che il centrodestra governa più province rispetto al passato. Ma qualche riflessione sui numeri e sulla capacità di mobilitazione sarebbe opportuno farla, senza sottovalutare nulla, anche per evitare facili illusioni per le regionali del prossimo anno.
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