
IRAP e le rette delle case di riposo
Anno VI articolo n.2587
Come la montagna ha partorito il topolino
Ala, 1 giugno 2008. - Con il gennaio 2006 era partito l’ennesimo aumento delle rette degli ospiti delle case di riposo. Con comunicato n. 3326 del 15.12.2006, l’Ufficio stampa della PAT lo riconosceva “equo” anche per il 2007 considerandolo contenuto nei limiti del tasso d’inflazione.

Eppure sapeva della petizione popolare promossa a livello provinciale dal Presidente di
Progetto Trentino libero dott. Claudio Taverna, sottoscritta da 400 cittadini alensi che chiedevano invece la diminuzione delle rette mediante l’abolizione dell’IRAP (imposta regionale sull’attività produttiva) per le case di riposo. Sapeva anche che il Consiglio comunale di Ala si era espresso nella stessa direzione. Infatti, il consesso alense aveva sostenuto ed approvato, il 16.11.2006, la mozione presentata da “Impegno civile per Ala e Frazioni” che, attraverso i suoi consiglieri Eros Brusco e Angelo Trainotti, chiedeva l’esenzione della imposta IRAP e l’abbattimento dei costi a carico delle case di riposo ed impegnava l’Amministrazione comunale di Ala ad intervenire presso la Provincia autonoma di Trento per sollecitarla ad una iniziativa legislativa volta all’esenzione dell’IRAP per le case di riposo. Si allargava quindi a livello “istituzionale” il consenso per l’abrogazione dell’IRAP ed il recupero di 7,5 milioni di Euro utili per finanziare il miglioramento della qualità dei servizi e la riduzione delle rette.
La proposta veniva recepita nell’ultima manovra finanziaria provinciale 2008 con l’esenzione IRAP alla quarantina di aziende pubbliche di servizio alla persona che lavorano nella provincia di Trento. Tuttavia, il risparmio di gestione conseguito dalle case di riposo, alla fine e grazie al combinato disposto Upipa, sindacati e assessorato provinciale al welfare, ha voluto che i vantaggi a favore degli ospiti e delle loro famiglie si risolvessero per il 2008 nel non aumentare le rette. E' proprio vero: la montagna ha partorito il topolino.
Angelo Trainotti*
*Angelo Trainotti è capogruppo consiliare di "Impegno Civile per Ala e Frazioni"
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Ala: prioritaria la difesa del territorio dalle speculazioni
Anno VI articolo n.2382
La variante del PRG è in fase d'avvio
Ala, 11 marzo 2008. - E' in fase di avvio la variante al piano regolare generale. Come avviene, in questi casi, l'iter sarà lungo e complesso, con il pericolo di forti pressioni da parte della "speculazione" nei confronti del consiglio comunale.

Nei giorni scorsi, la commissione consiliare per il territorio e l'ambiente, ha posto all'odg dei suoi lavori la discussione del documento preliminare alla revisione del PRG. Strategie e obiettivi al vaglio dei commissari e sullo sfondo le linee generali di intervento in materia urbanistica e di programmazione socio-economica del comune.
Particolarmente significativa l'attenzione del gruppo consiliare "Impegno civile per Ala e frazioni" alle problematiche legate all'ambiente e alla sicurezza del territorio rispetto al pericolo di sempre possibili speculazioni che ne potrebbero compromettere il futuro, sia dal punto di vista urbanistico che della vocazione economico-sociale.
In particolare, "Impegno civile per Ala e Frazioni" chiede a gran forza l'esclusione dalla zona Colleri di Santa Margherita di insediamenti produttivi artigianali e industriali. L'area, di esigue dimensioni, evidenzia la presenza di numerose abitazioni ed è prospicente al nucleo residenziale storico di Santa Margherita, di cui è un polmone indispensabile per la futura espansione edilizia ed abitativa del paese., ed è quindi strategica.
La zona, attualmente a destinazione “agricola” , non consente una previsione diversa da quella residenziale, non solo sulla base del comune buon senso ma anche secondo i criteri legati alla corretta programmazione urbanistica del territorio .
“Impegno civile per Ala e Frazioni” auspica che la programmazione urbanistica territoriale venga attuata senza quelle “forzature” che hanno devastato il paese negli anni passati e creato lacerazioni sociali che sono all'evidenza di tutti.
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Cles: sarà chiuso il centro culturale islamico
Anno VI articolo n.2159
A segno l'esposto-denuncia di Progetto Trentino Libero
Cles, 11 gennaio 2008. - Fonti vicine agli organi di pubblica sicurezza, sembrano confermare quanto segnalato da Progetto Trentino Libero in data 27 settembre 2007, attraverso un esposto - denuncia inviato al Sindaco di Cles, alla Questura di Trento ed alla Compagnia Carabinieri di Cles.

Nel documento, Progetto Trentino Libero Sezione Val di Non sosteneva (lo sostiene anche ora) la necessità di fare piena luce sull’attività del centro culturale islamico di Cles.
Sembra confermato, infatti, che il centro di preghiera islamico è registrato come ente onlus, allo scopo di ricevere finanziamenti pubblici sia dagli enti locali sia per quanto concerne la destinazione della quota irpef del 5 per mille, in sede di dichiarazione dei redditi.
Comprovata, a quanto pare, anche la mancanza dell’idoneo certificato di agibilità e la mancata denuncia delle modifiche del fabbricato o di parte di esso, al comune e al catasto.
Inoltre, le informazioni in nostro possesso, danno per certe sia la sanzione pecuniaria sia la chiusura del centro islamico.
La legge impone che tutte le modifiche o i cambiamenti d’uso degli immobili debbono essere segnalati al catasto entro il termine massimo di 1 mese dal momento in cui i locali siano utilizzabili; in caso contrario la sanzione varia da un minimo di 258 € ad un massimo di 2.066 €.
Inoltre, sempre secondo le informazioni in nostro possesso, dovrebbe essere in fase di ultimazione l’istruttoria per la comminazione di una seconda sanzione pecuniaria, dovuta alla mancanza del certificato di agibilità degli immobili per l’uso del centro culturale islamico, che comporterebbe la sua imminente chiusura.
Alla luce di quanto, la Sezione Val di Non di Progetto Trentino Libero esprime soddisfazione per il buon esito dell’esposto- denuncia del 27 settembre 2007.
Giovanbattista Maestri, Presidente Sezione Val di Non di PTL
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In Breve...
Di Natale trascina l'Udinese. Napoli in dieci battuto 3-1
dine, 7 febbraio 2010. - Dopo i disordini pre-partita che hanno messo in forse lo svolgimento della gara, al Friuli si gioca, e si assiste pure a un match corretto e spettacolare. Alla fine l'Udinese supera il Napoli 3-1, dopo un primo tempo finito in parità ma ricco di occasioni da gol e una ripresa invece avara di spunti ma coronata da due gol a tempo scaduto che hanno decretato la vittoria friulana.
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Udinese-Napoli 3-1: Di Natale ferma Mazzarri
dine, 7 febbra 2010. - E’ l’ultimo sforzo per il Napoli: vincere una sola partita ancora prima del ritorno del Pocho Lavezzi. L’obiettivo non è di quelli irraggiungibili, ma quando ci si mette di mezzo un arbitraggio che giustifica le tanto criticate rimostranze settimanali, allora anche segnare diventa un’utopia.
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