
Mori: campionati nazionali giovanili di ciclismo, tutto molto bene....
Anno VI articolo n.3728
Bocciata l'amministrazione comunale, incapace di affrontare il grande evento
Rovereto, 6 settembre 2010. - Grandissimo successo ai Campionati Italiani di ciclismo su pista al velodromo di Mori, iniziativa per la quale si era “votato” l’ex assessore allo sport Bruno Bianchi, cui vanno tutti i ringraziamenti pubblici se tale evento, in questa estate, si è potuto svolgere a Mori.

Grandissimo successo, dove solo l’attuale amministrazione ha fatto emergere la sua incapacità a risolvere i problemi più banali e logistici, se quale unica soluzione a fronte dell’eccezionalità dell’evento, ha saputo trasformare la strada Laezza, in semiparcheggio, con una chiusura in piena curva, per l’evidente e prevedibile mancanza di parcheggi.
Forse, più ragionevole, più serio e più sensato, a fronte della previsione di un’alta partecipazione all’evento, ipotesi confermata dai fatti, sarebbe stato la concretizzazione di un piano della mobilità interna, che prevedesse dei punti parcheggio precisi, con un pulmino che in continuazione si collegasse al bellissimo velodromo, riservando alle sole società ciclistiche e agli atleti, il campo di calcio di nuova costruzione. Come succede in ogni dove!
Altro rilievo, il completo sganciamento dal centro di Mori,dove l’evento non ha procurato un coperto in più per i locali di Mori: forse una serata con appuntamenti in piazza, avrebbe evitato le serate da vuoto spettrale nel centro e creato un collegamento utile, senza creare impropri soggetti sostitutivi della ristorazione, che quotidianamente opera sul territorio, paga le tasse e crea occupazione stabile!.
Una critica? Certo!Perché un “evento-cartolina” come quello offerto al velodromo, con un coinvolgimento non solo nazionale di tale evento, non può avere un’amministrazione e gestione come quello offerto dall’assessore di merito,in tema di coinvolgimento del centro e sulla logistica, tema tanto prevedibile, quanto risolvibile, senza chiusure di arterie o problematiche di sicurezza per pedoni e parcheggiatori, che pone da subito un limite, all’utilizzo di una struttura importantissima per lo scenario sportivo trentino e nazionale.
Insieme, da subito, passata la “carica dei ciclisti”, si pensi ad una soluzione stabile, che possa rispondere in loco alle esigenze di parcheggi, anche nel caso di manifestazioni importanti, quale quella svoltasi nei giorni scorsi.
Claudio Civettini
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Il Questore Caldarola lascia Trento, al suo posto il dottor Iacobone
Anno VI articolo n.3707
Comunicato del Coisp trentino
Trento, 19 agoso 2010. - Il Coisp trentino ci ha inviato il comunicato che di seguito pubblichiamo.

"Il sindacato di Polizia COISP ha partecipato oggi all’incontro di commiato del Questore di Trento che lascia il capoluogo dopo tre anni ai vertici della Polizia di Stato. “Sono stati tre anni tutto sommato positivi e costruttivi” è il commento del segretario Provinciale Sergio Paoli, che si fa portavoce di tutta la segreteria e che continua: “non ricordiamo, come poliziotti e come sindacato, una figura di riferimento tanto presente e concreta, in termini di tempo, ma soprattutto di qualità. Con il dottor Caldarola abbiamo avuto momenti di discussione anche coloriti ed energici, non sempre i nostri punti di vista hanno collimato, ma i confronti sono sempre stati corretti e determinati comunque ad un interesse comune, quello della funzionalità della Polizia nell’ottica di un servizio al cittadino efficiente. Nelle sue decisioni, il Questore ha sempre voluto coinvolgere e sentire il parere ed i consigli dei sindacati e quindi dei poliziotti e questo ha dato i suoi frutti. Su alcuni argomenti rimangono ancora delle divergenze che inizieremo subito a trattare con il nuovo Questore Giorgio Iacobone al quale da subito rivolgiamo un benvenuto."
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Non abbandonare gli anziani
Anno VI articolo n.3686
Luigi Ferone sollecita la Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia
Trieste, 5 agosto 2010. - Varare una campagna tesa a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di aiutare ed essere vicini agli anziani, sia parenti che non, che vivono soli o in casa di riposo.

Lo chiede, in un'interrogazione alla Giunta, il consigliere regionale Luigi Ferone.
"
Per gli anziani, per chi è malato e solo, l'estate rappresenta un ulteriore momento di difficoltà. Tanti non ricevono mai una visita, una parola di conforto né l'attenzione di qualcuno che si interessi di loro, sottolinea l'esponente del Partito Pensionati.
Vi sono campagne martellanti contro l'abbandono degli animali, ma perché non promuovere, proprio da parte della Regione, una campagna che inviti a non lasciare soli gli anziani?", è la sua proposta, a conclusione della nota." (
ACON)
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In Breve...
PABLO ARMERO E' UFFICIALMENTE BIANCONERO
ine, 28 agosto2010. - L'Udinese Calcio comunica di aver acquisito a titolo definitivo i diritti sportivi del difensore ventitreenne colombiano Pablo Estifer Armero dalla società brasiliano della Sociedade Esportiva Palmeiras.
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Ciclismo: Moser jr, vittoria sulle orme di papa'
rento, 26 agosto 2010. - Ha vinto la stessa gara in cui papa' Francesco ebbe il suo primo oro ai Mondiali, a Monteroni (Lecce) nel 1976, e papa' era li' in pista a guardarlo: la vittoria e' quella di Ignazio Moser, che ha conquistato il titolo italiano nell'inseguimento individuale juniores ai Campionati di ciclismo in corso a Mori.......
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“Fortemente Udine”
dine, 11 agosto 2010. - Andrea Coda: “Ho espresso fin da subito il desiderio di voler giocare ancora con questa maglia. Ringrazio i tifosi per il loro affetto”
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Berlusconi ai finiani: «Rispetto per gli elettori o scelte dolorose»
ilano, 11 agosto 2010. - Il premier Silvio Berlusconi, a conclusione di una giornata di scontri verbali tra pidiellini e finiani, apprezza l’atteggiamento costruttivo espresso da alcuni senatori di Futuro e Libertà e, in una nota ufficiale, si augura che sia possibile una nuova «unità». Altrimenti saranno inevitabili «scelte dolorose e definitive».
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Montecarlo, la delega di Fini: l'ipotesi fondi neri
ontexarlo, 7 agosto 2010. - Ecco il documento che smentisce le truppe finiane, imbarazzate quanto e più del loro capo, sulla vicenda della casa monegasca, ereditata da An, venduta a una finanziaria off-shore e da questa a un’altra, e infine affittata al «cognato» di Gianfranco Fini, Giancarlo Tulliani. Che, da parte sua, non ha ancora detto quanto paga di pigione per il quartierino all’estero.
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