
L'arte, l'inizio del peggio. La mostra di Burri e Fontana a Brera
Anno VI articolo n.3734
Jean Clair: "Mai si è dipinto cosi’ male come in questi ultimi decenni"
Modena, 7 settembre 2010. - La mostra di Burri e Fontana a Brera è la dimostrazione che la non arte del secolo appena concluso viene posta al centro della nostra attenzione come si trattasse della nuova strada da percorrere per fare arte in futuro.

Chi non ha dipinto con professionalità può accogliere simili lavori, comprarli ed ornare le loro abitazioni. Ma cosa abbiano simili orrori da spartire con la pittura e scultura vera, quella di cui siamo gli eredi indiscussi da parte di egizi e greci è tutto da verificare. Strani filosofi, teorici e critici d’arte per puro scopo politico, ideologico, anticristiano e per danaro, non hanno esitato negli istituti d’arte, nelle accademie ed attraverso i media a volere esaltare questi "lavori" privi di abilità manuale, senso del colore e della forma e di intelligenza creativa. La conclusione di tanta insipienza culturale elargita a piene mani ai nostri giovani ci venne offerta dal prof. Jean Clair curatore della Biennale d’Arte di Venezia del 1982. Nel suo libro di “Critica alla Modernità” scrive: “
Mai si è dipinto cosi’ male come in questi ultimi decenni” e continua “
Le gallerie sono invase da oggetti eterogenei che di artistico non hanno nulla e in certi casi di artistico vi sono solo i luoghi che li espongono”.
Vediamo i percorsi artistici di Burri e Fontana. Burri era medico, nel periodo della seconda guerra, fu prigioniero e per fare trascorrere il tempo nel campo di concentramento andava a raccogliere ogni rottame o straccio che incontrava, inchiodava tutto su legno poi con vernici occasionali pennellava il tutto e bruciava. Il risultato è sotto i nostri occhi.

È il trionfo della rottamazione artigianale. Fontana era uno dei tanti modesti pittori italo-argentini che con il fare pittura ci vivevano, nulla di straordinario. Ma per lui o per coloro che lo usarono per avviarlo a nuove scoperte artistiche, per il nuovo fare arte forse, si adoperò a diventare mago indovino, così teorizzò che l’arte doveva essere scienza esatta e non colore emozionale, fede nell’uomo e nella sua abilità e intelligenza creativa, ma si doveva andare oltre la tela oltre la cristianità ed il mistero che i grandi maestri come Giotto, Bosch, ed i creatori di immagini sacre e irreali fino a De Chirico, Savinio, Magritte, Dali’ e Paul Delwoux con la loro maestria ed intelligenza hanno saputo trasmetterci.
In questo modo un raccoglitore di rottami ed un modestissimo pittore che si divertiva a tagliare e bruciare le tele, con le loro astuzie, hanno aperto la strada ad ogni tipo di banalità artistica. Così a Brera, dove mi pregiavo di avere studiato pittura con maestri e storici dell’arte prestigiosi, oggi dopo oltre quarant’anni vedo esibire quello che è stato l’inizio del peggio.
Ivan Maria Gozzi
Precedenti"Salvador Dalì, mostra a Vignola"
"Blasfemi vergognosi""Tino Pelloni:"La mostricciattola di Palazzo dei Musei"""C'era Michelangelo, viveva a Modena""I graffiti, Quadri scritti sui muri......""Contrari al "dito medio", bocciata la Moratti""Da premiare la Moratti non Cattelan""Surrealismo senza età, malgrado i "tromboni" dell'arte""Il trionfo dell'"Imbecillity-art" nella crisi culturale dell'Occidente"
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Master Tobagi e gli incompatibili
Anno VI articolo n.3731
Due consiglieri dell’Ordine sarebbero incompatibili con l’insegnamento
Milano, 6 settembre 2010. - Come sempre non ne facciamo un problema personale, ma di rispetto delle regole. Non pubblicheremo quindi il nome dei due consiglieri dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia che, stando alle norme stabilite dal Consiglio nazionale dell’Odg, non potrebbero essere tra gli insegnanti del master Tobagi.

Chiediamo però che, in tutte le regioni, sia effettuato un rigoroso controllo per verificare l’eventuale presenza di analoghe violazioni. L’art. 9 del “Quadro di indirizzi” (che alleghiamo in pdf) al riguardo è chiaro. Ogni violazione, “anche di uno solo dei principi fissati…” dispone l’art. 12 “avvia una procedura di infrazione che può portare alla revoca della convenzione”. Tutto ciò è stato stabilito dal Consiglio nazionale il 13 dicembre 2007.
Chiediamo inoltre che si proceda a controllare che le tasse di iscrizione siano a norma, cioè rispettino quanto stabilito dall’art. 5 “… tale importo non potrà essere superiore all’importo massimo della tassazione prevista per i corsi post lauream degli atenei della regione in cui ha sede la scuola”. Il caso del master piemontese (23.500 euro di tassa), che abbiamo già segnalato, ci pare obiettivamente eccessivo.
Comitato tecnico scientifico previsto dal "Quadro di Indirizzi"Il Comitato Esecutivo, nella seduta del 20 luglio 2010, ha ricostituito il Comitato Tecnico Scientifico previsto dal “Quadro di indirizzi per il riconoscimento, la regolamentazione e il controllo delle scuole di formazione al giornalismo”.
Al Comitato sono affidati i compiti di istruire la pratica di riconoscimento ed esprimere il parere sulla conformità delle strutture formative ai principi e alle norme previste dal “Quadro di indirizzi”; individuare preventivamente il numero degli allievi ammissibili alle strutture riconosciute; effettuare verifiche della qualità didattica e formativa, previste dal “Quadro di indirizzi”.
Il Comitato Esecutivo ha deliberato la seguente composizione del CTS:
Piergiorgio Acquaviva, Pier Luigi Bertello, Cosimo Bruno, Antonella Cardone, Rodolfo Davoli, Aleandro Di Silvestre, Franco Elisei, Rino Felappi, Oreste Lo Pomo, Chiara Longo Bifano, Stefano Natoli, Federico Oppelli, Maurizio Paglialunga, Oreste Pivetta, Marzio Quaglino, Antonietta Ruoto, Paola Spadari, Giuseppe Spatola, Gianni Stornello, Laura Trovellesi Cesana.
(fonte. Odg 23 luglio 2010)
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Salvador Dalì, mostra a Vignola
Anno VI articolo n.3720
Complimenti all'amministrazione comunale della Città
Modena, 31 agosto 2010. - A Vignola avvengono cose anormali, da secoli vi cresce la frutta rossa più pregiata al mondo. Come ciò avvenga solo in quel luogo è un mistero. Nel fiume Panaro che la sfiora, fu scoperta una statua strana denominata la Venere di Savignano, è bella e la sua storia è sconosciuta.

All’inizio del 1500 Jacopo Barozzi, detto appunto il Vignola, si rivelò essere uno dei più eleganti e raffinati architetti di quello che fu il secondo Rinascimento.
(Chi pensa che io esageri vada a Caprarola, guardi attentamente poi ne riparleremo).
Il castello che la domina, se osservato con competenza, apparirà fantastico, ma di notte è misterioso ed inquietante.
Logico che in quel contesto potesse nascere qualcosa di anormale e ciò è accaduto sabato scorso.
Si è verificato che in modo elegante e non pacchiano, come di solito avviene a Modena, è stata allestita la mostra del maggior artista del secolo scorso, cioè del magico e surreale Salvador Dalì.
L’esibizione di poche ma magnifiche sculture del genio di Figueras, corredate da disegni, incisioni e opere in lito e acquarello, ci raccontano della genialità e talento di un uomo libero che, dopo avere dipinto magistrali crocifissioni, è stato anche provocatore erotico usando la dea della sua vita, che fu la moglie Gala.

Non ho spazio per raccontare del fare arte di colui che deve essere considerato come Jeronimus Bosch del secolo scorso. Ebbi la fortuna di vedere, in una fonderia di Verona, il trasformare in bronzo l’Angelo surreale che si trova esposto a Vignola e oggi, dopo lustri da quell’evento, è dimostrato che quando Dalì costruiva anatomie umane era grandissimo non solo perché le figure apparivano angeliche, ma perché conosceva perfettamente il fare arte e, per renderle più slanciate, andò oltre i canoni leonardeschi.
Ed ecco, signori, un’altra anomalia vignolese. Questa mostra è stata organizzata da una amministrazione di sinistra, la quale a differenza di quanto avviene a Modena, non ha strapagati direttori artistici, ma ha gente che ama proporre ai suoi cittadini il bello, senza sborsare milioni di euro.
Complimenti signora Sindaco. Voi con estrema semplicità ed intelligenza, avete presentato in Italia il più geniale Maestro dell’arte del secolo scorso e forse uno dei maggiori da sempre. Ma c’è stata un’altra anomalia, Salvador Dalì non fu mai comunista. Se negli anni ’80 Dalì ancora in vita fosse passato da Modena chiedendo di esibire i suoi capolavori, di sicuro sarebbe stato rifiutato, possedeva limitatissime qualità: era cristiano, amava la libertà, dipingeva e scolpiva magnificamente e, cosa inconcepibile per la Modena rossa, era anti-comunista. Così infatti, l'Artista si esprimeva "
Picasso è un genio, anch'io lo sono, ma non sono comunista".
Ivan Maria Gozzi
Precedenti"Blasfemi vergognosi""Tino Pelloni:"La mostricciattola di Palazzo dei Musei"""C'era Michelangelo, viveva a Modena""I graffiti, Quadri scritti sui muri......""Contrari al "dito medio", bocciata la Moratti""Da premiare la Moratti non Cattelan""Surrealismo senza età, malgrado i "tromboni" dell'arte""Il trionfo dell'"Imbecillity-art" nella crisi culturale dell'Occidente"
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"Comitato La Voce dei disabili onlus"
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In Breve...
PABLO ARMERO E' UFFICIALMENTE BIANCONERO
ine, 28 agosto2010. - L'Udinese Calcio comunica di aver acquisito a titolo definitivo i diritti sportivi del difensore ventitreenne colombiano Pablo Estifer Armero dalla società brasiliano della Sociedade Esportiva Palmeiras.
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Ciclismo: Moser jr, vittoria sulle orme di papa'
rento, 26 agosto 2010. - Ha vinto la stessa gara in cui papa' Francesco ebbe il suo primo oro ai Mondiali, a Monteroni (Lecce) nel 1976, e papa' era li' in pista a guardarlo: la vittoria e' quella di Ignazio Moser, che ha conquistato il titolo italiano nell'inseguimento individuale juniores ai Campionati di ciclismo in corso a Mori.......
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“Fortemente Udine”
dine, 11 agosto 2010. - Andrea Coda: “Ho espresso fin da subito il desiderio di voler giocare ancora con questa maglia. Ringrazio i tifosi per il loro affetto”
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Berlusconi ai finiani: «Rispetto per gli elettori o scelte dolorose»
ilano, 11 agosto 2010. - Il premier Silvio Berlusconi, a conclusione di una giornata di scontri verbali tra pidiellini e finiani, apprezza l’atteggiamento costruttivo espresso da alcuni senatori di Futuro e Libertà e, in una nota ufficiale, si augura che sia possibile una nuova «unità». Altrimenti saranno inevitabili «scelte dolorose e definitive».
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Montecarlo, la delega di Fini: l'ipotesi fondi neri
ontexarlo, 7 agosto 2010. - Ecco il documento che smentisce le truppe finiane, imbarazzate quanto e più del loro capo, sulla vicenda della casa monegasca, ereditata da An, venduta a una finanziaria off-shore e da questa a un’altra, e infine affittata al «cognato» di Gianfranco Fini, Giancarlo Tulliani. Che, da parte sua, non ha ancora detto quanto paga di pigione per il quartierino all’estero.
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Comuni del Trentino:
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PELUGO,
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PIEVE DI LEDRO,
PIEVE TESINO,
PINZOLO,
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